Stavi sul fiume col desiderio di vedermi scorrere finito, cadavere;
e il sole che ci aleggiava in tralice faceva gonfia e strafottente la tua libidine.
E’ un fatto sai? La gente imbelle come te
è inacidita da certune qualità
e si addolcisce solo col sospetto
che il possessore prima o poi le perderà.
facendo una brutta bruttissima fine.
Ma come vedi invece sono sempre qua, avvolto nella mia stilosa dignità
Continuo a farmi molto bene i fatti miei e volo alto dove non potresti mai.
— Marlene Kuntz, da “Fantasmi”