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Questo è un Paese in cui non mi riconosco più.
Non mi riconosco più negli italiani.
Forse hanno fatto bene a definirmi anti-italiano”.
Giorgio Bocca, dal Fatto Quotidiano del 25/10/09

2 anni fa

Ottobre 24, 2009
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The difference between the strong emperor and the weak is simply this: the former makes the world his arena, while the latter makes it his harem.
— (da The Darkness That Comes Before, di R.S. Bakker)

2 anni fa

Settembre 7, 2009
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Uffa con ‘ste puttane
Del resto, se Silvio riesce comunque a farla franca malgrado sia tuttora immerso nello scandalo più maleodorante e ridicolo della storia patria, con chi vogliamo prendercela? Con la sua maggioranza di parlamentari miracolati che tutto gli devono e che mai oseranno criticare l’origine della loro fortuna? Con l’opposizione ondivaga e pigolante che per paura e coda di paglia non è riuscita a mobilitare nel paese uno straccio di reazione? O con l’Italia del ghiacciolo e del pattino che già guarda annoiata (quando non ammirata) alle imprese del premier puttaniere e dice uffà e volta pagina?

Antonio Padellaro su l’Antefatto

ps personale: ecco, ieri ho avuto un incontro ravvicinato con quell’Italia del ghiacciolo e del pattino. Esperienza terrificante. Rimango solo con la mia candida pelle bianco latte.

2 anni fa

Luglio 29, 2009
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Sotto controllo

Un confronto fra Brave New WorldNineteen Eighty-Four. La verità sta probabilmente nel mezzo.

(da Giavasan)

2 anni fa

Luglio 26, 2009
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Se quelle attitudini private tracimano nel pubblico, sparate da un mondo dello spettacolo sordido e volgare che poi è satellitare a quello del capo del Governo, nasce dalle sue televisioni, alimenta le sue industrie del divertimento, qualche fastidio viene. Perchè quei satelliti così inanellati, e ormai indistinguibili, proprio non vanno. Perchè generano esempi perversi, la convinzione, così irresistibile, che “si fa così”, che ciascuno nel suo campo, settore, attività, è legittimato a “fare così”. Gli italiani già “fanno così” in materia di evasione fiscale, comportamenti pubblici, doppia morale. Adesso, con la Neverland di Arcore o di Costa Smeralda, trovano una sorta di patrocinio, di pubblicità progresso della presidenza del Consiglio.
Mentre il Paese va a fondo”.
Massimo Del Papa su Babysnakes

2 anni fa

Luglio 26, 2009
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L’ignoranza è regina. Molti non trarrebbero più profitto dalla sua abdicazione. Molti si arricchiscono grazie alla sua buia monarchia. Sono la sua Corte, e nel suo nome defraudano e governano, si arricchiscono e perpetuano il loro potere. Temono persino la sconfitta dell’analfabetismo, perché la parola scritta è un altro canale di comunicazione che potrebbe portare all’unificazione dei loro nemici. Le loro armi sono affilate, e le usano con abilità. Porteranno la battaglia sul mondo quando i loro interessi saranno minacciati, e la violenza che ne seguirà durerà fino a che la struttura della società come esiste attualmente sarà ridotta a un cumulo di macerie, e fino a che non ne emergerà una società nuova. Mi dispiace. Ma è così che io la vedo.”

WALTER M. MILLER Jr.
UN CANTICO PER LEIBOWITZ
(A Canticle For Leibowitz, 1960)
— (rubata ad Armando)

2 anni fa

Giugno 15, 2009
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Qui ad Atene noi facciamo così

Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.

Discorso tenuto da Pericle agli ateniesi nel 461 a.C. sulla democrazia, tratto da “La guerra del Peloponneso” di Tucidide

3 anni fa

Maggio 24, 2009
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