Eduardo Medeiros, scoperto sul web.
Nel suo blog si può leggere la continuazione della storia.

Bello e pieno di cose da scoprire il sito di Coraline, il film tratto dal romanzo di Neil Gaiman e diretto da Henry Selick, il regista di Nightmare Before Christmas.
(via pensierispettinati)
Se appartenete alla cerchia di chi non sa mai cosa regalare, avete provato Etsy? Si tratta di un posto dove vendere (e comprare) cose fatte a mano. Potete trovare qualsiasi cosa: borse, magliette, accessori di moda, ceramiche, scarpette da neonato, una lista infinita di cosette nate dalla creatività di persone da tutto il mondo. In pratica un ebay specializzato sull’artigianato creativo.

Interessante post di Paolo Attivissimo sulle potenzialità della rete:
(…) Il primo a pubblicare una foto dell’incidente è un privato cittadino, Janis Krums, che usa il suo iPhone mentre è su uno dei battelli che si dirige verso l’aereo caduto e posta immediatamente la foto su Twitter (…)
(via Il Disinformatico)
Divertente (e come tale, dura poco) vedere i risultati di Google a mo’ di cubo di Rubik, ruotabile a piacere. Si chiama search-cube.
(via Dario Salvelli)

Parole più ricercate su Google nel 2008 (UK)
1. facebook
2. bbc
3. youtube
4. ebay
5. games
6. news
7. hotmail
8. bebo
9. yahoo
10. jobs
Parole più ricercate su Google nel 2008 (Francia)
1. youtube
2. jeux
3. yahoo
4. pages jaunes
5. orange
6. facebook
7. video
8. tv
9. meteo
10. ebay
Parole più ricercate su Google nel 2008 (Italia)
1. youtube
2. roma
3. lavoro
4. casa
5. sardegna
6. uomini e donne (ndr. il programma di Maria De Filippi, temo)
7. iphone
8. istruzione
9. elezioni
10. dieta
Mi sto rodendo dentro, per non averlo scoperto prima.
In questi giorni è entrato di prepotenza nella mia vita ed è diventato l’insostituibile (sempre sognato) corredo nella lettura delle recensioni del Mucchio o di Ondarock.
Si tratta di Deezer, una specie di juke-box che vi fa ascoltare interi album in streaming, in maniera legale. A giudicare dai test effettuati (e partendo dal presupposto che i miei gusti musicali sono non proprio convenzionali e mainstream) bisogna dire che il catalogo sembra davvero vasto e ricco anche di musica underground.
Sto tenendo d’occhio anche Spotify, piattaforma analoga di cui si parla un gran bene in rete, ma al momento non ancora disponibile in Italia nella forma gratuita (con un breve spot pubblicitario fra i brani).